Grande soddisfazione in casa UILDM

il Consigliere Nazionale Simone Giangiacomi riceve la Civica Benemerenza della città di Ancona

La Sezione di Ancona della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) esprime profonda emozione e orgoglio nell’annunciare che il proprio rappresentante e Consigliere Nazionale, Simone Giangiacomi, è stato insignito della Civica Benemerenza dal Comune di Ancona.

La prestigiosa onorificenza è stata consegnata ufficialmente il 4 maggio u.s., in occasione della festa di San Ciriaco, patrono della città. La cerimonia si è svolta nella cornice di Piazza Cavour, momento solenne in cui la comunità dorica celebra le sue eccellenze.

Il Comune di Ancona ha scelto di premiare Simone Giangiacomi per essersi distinto nel tempo grazie a un costante e qualificato impegno nel mondo del volontariato. La sua azione è stata fondamentale nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, lavorando instancabilmente per promuovere una reale inclusione e incentivare la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita pubblica e sociale.

“Il conferimento della Civica Benemerenza a Simone non è solo un riconoscimento alla sua persona, ma a un’intera visione del mondo in cui la disabilità non è un limite alla cittadinanza attiva” dichiarano i rappresentanti della Sezione locale. “Simone è da anni un punto di riferimento per tutti noi e per l’intera comunità anconetana. Vedere il suo impegno e la sua dedizione riconosciuti ufficialmente dalle istituzioni è motivo di immensa gioia.”

“Volevo ringraziare tutti i cittadini e cittadine anconetane e l’amministrazione comunale. Dedico questo riconoscimento e l’impegno, che ho svolto e svolgo, a tutte le persone che hanno una malattia genetica rara, che affrontano la distrofia muscolare e le altre malattie neuromuscolari, le loro famiglie, tutte le persone con disabilità che vogliono vivere come tutti con dignità e che vogliono avere pari opportunità e diritti” dichiara Simone Giangiacomi. “Continuerò finché possibile a sostenere la comunità locale e nazionale perché c’è tanto lavoro da fare. Siamo proprio noi, nel nostro piccolo, a fare la differenza e a tutelare i diritti delle persone che spesso la società considera ultime ma che invece vanno messe al primo posto. Un grazie ai volontari, alle associazioni, le persone care che lavorano insieme, accanto a me e tante tante altre persone che ci sostengono.”

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